Che tra i social network di tutto il mondo io sia una fanatica assoluta di aNobii e di ASW non ci sono mai stati dubbi. Del resto, sin dal vecchio blogghe mi porto dietro fondamentali categorie quali “lovving asmallworld” e “stralovving anobii”.
Ammetto di aver sclerato di più con ASW: quando mi iscrissi impazzivo dalla gioia. Certo poi me ne disamorai quasi subito, ma continuavo a scriverne e, con il passare del tempo, ne ho scoperte sempre nuove e portentose potenzialità, invaghendone nuovamente.
Eppure quello che mi piace di più, decisamente di più, è aNobii e forse non poteva essere altrimenti.
Anobii è un sito portentoso che mette in contatto chi ama i libri, chi ha voglia di leggerli, parlarne, scoprirli.
Anobii rende possibile invenire le novità editoriali, fare la propria libreria, crearsi una wishlist con tutti i titoli desiderati. Dà la possibilità di fare brevi commenti ai volumi che siano disponibili sulla propria home page, così che tutti possano leggerli e approvarli o commentarli a loro volta.
Esistono gruppi in cui si svolgono discussioni dalle più semplici alle più elaborate. Io, purtroppo, ho poco tempo per curare il mio aNobii, ma ciononostante, partecipo con una certa costanza almeno a due gruppi, “brain-storming aNobii” – che io simpaticamente chiamo il gruppo dei cervelloni, che oltretutto prima ti invitano poi ti devono riapprovare, son dei mattacchioni, sono! – e “essere un lettore”, dove tra gli altri interessanti spunti, si può partecipare ad un gioco, “sinapsi”, particolarmente carino e del quale non vi dico niente per ingolosirvi ancora di più.
Oggi, dopo tanto tempo, mi son connessa al mio aNobii e vi ho trovato tante belle novità: è più rapido, la scheda di modifica dei dati del libro in lettura è più funzionale, c’è la possibilità di creare un collegamento tra il proprio facebook e il proprio twitter con la propria libreria.
Quella di creare un collegamento con il proprio blog già c’è da tempo, infatti sulla giovine troverete il badge di aNobii: qui non c’ ancora perché, perché, non so perché, sono fatti miei!
In ogni caso io grazie ad aNobii ho scoperto tanti bei libri, ne ho ricordati altri.
Grazie ad aNobii poi per un giro che non ripeto in quanto lungo e tortuosissimo e comprendente Nuvola, Borges, Dante, un sito sconosciuto e Camu, ho conosciuto Rick PocapokeCola, quindi non posso che stra-amarlo: senza pocacola, come si fa?!
Per chi volesse vedere la mia libreria e non gliene tiene più di connettersi al blogghe io amavo, voli pure qui.
Tags: aNobii, asmallworld, asw, autofeed facebook anobii, brain-storming, com, duechiacchiere.it, facebook, PocaCola, Riccardo Pizzi, twitter
Et SuperFigaMegaGiga – ma in questo caso, forse, ancora di più MacGnoccaTeraByte - condividet.
Come dicevo qualche post fa, in questo periodo io sono troppo troppo centrata sul mio ombelico per accorgermi di quello che mi succede intorno. Ascolto poco le notizie, sto perdendo la mia salvifica capacità di indignarmi, so poco, leggo perfino poco i quotidiani, sed etiam il mio favorito “Il Fatto quotidiano”.
Eppure non è che sia proprio fuori dal mondo, e così avevo subito saputo dell’aggressione ai danni del nostro premier avvenuta domenica scorsa a Milano.
Anzi ad essere onesti l’avevo saputo con un paio di ore di ritardo, guardando al volo il Tg delle 20.30 di Rai2.
Apprendere la notizia, sentire già quella ridda di commenti, considerazioni, pensieri, come sempre mi aveva dato un po’ alla testa e poi, ammetto, qualche sorriso mi scappava.
E non è bello, no, non è bello affatto. Ridacchiare del fatto che un folle abbia “chiavato appresso” ad un vecchio signore di oltre settanta anni una riproduzione di un duomo su cui, oltretutto troneggia una Madonna, non è una cosa bella affatto. E la cosa più tragica è che se ci penso all’improvviso mi viene un po’ da ridacchiare anche tutt’ora. Poi però mi pento, veh.
Ma forse il punto è che io le immagini non sono riuscita a vederle: ho sentito che comunque Berlusconi si è fatto molto male, ha perso molto sangue, i danni che ha riportato sono anche più gravi di quanto inizialmente i sanitari pensassero e questo mi dispiace realmente molto.
Perché l’oppositore politico certo non si limita nel suo agire cercando di fermarlo fisicamente.
Vi è da dire – e questo vorrei fosse chiaro – che l’azione di un folle sconsiderato quale pare sarebbe questo Tartaglia, non rappresenti affatto un gesto di rappresaglia politica.
E, come sempre, il mal di testa per le valutazioni e le controvalutazioni a caldo che ho potuto ascoltare durante quel famoso tg, mi veniva proprio per questo: cazzarola, in Italia, siamo sempre dannatamente bravi a strumentalizzare tutto, tutto, tutto. E così dalla destra si guarda a quello che si diceva a sinistra, dalla sinistra si facevano enneagrammi su quello che traspariva dalle controrisposte della destra, creando un grande marasma sempre più assurdo, involuto, senza senso.
Come spesso, troppo spesso accade, la notizia, perfino una notizia di questo tipo (indubbiamente molto caricata, credo si sia parlato con meno trasporto negli Stati Uniti della morte di JFK), tende a scomparire, surclassata dalle impressioni sulle dichiarazioni di Tizio che rispondeva alla riflessione di Sempronio che a sua volta riportava le idee di Caio, che probabilmente si era contrapposto a Mevio, su quello che era successo a Berlusconi.
Ma insomma!
Come se non bastasse, la situazione ha avuto altre evoluzioni imponderabili: a pochi minuti dalla divulgazione dell’aggressione a Berlusconi, in rete e, in special modo su Facebook, sono iniziati a proliferare commenti positivi nei confronti di Massimo Tartaglia, sono sorti molti gruppi che in quel social network inneggiavano alla violenza contro il premier.
Non sono mancate le considerazioni politiche, ovviamente.
E, altrettanto ovviamente, queste sono state atecniche ed imprecise.
Ma perché dirvi io male, qualcosa che Riccardo Pizzi, dice, come fortunatamente non di rado avviene (si potrebbe fare quasi un detto “Pizzi e bene assai spesso avviene!“), in modo egregio?
Pertanto vi rimando a lui, che con grande attenzione spiega e commenta, le dichiarazioni del ministro Roberto Maroni.
Altri spunti sul tema della voglia di censura alla rete vengono anche dal caro amico Fabrizio Reale, il quale riproponendo un’immagine di Goya (uno dei miei pittori preferiti), mi conferma, ancora una volta, che potevamo essere migliori amici!!!
Ecco magari lo diventeremo.
Nella foto un Pizzi nella migliore forma fisica, acciderbolina per la sigaretta!
Tags: Aggressione, domenica 13.12.2009, duomo di milano, MacGnoccaTeraByte, Massimo Tartaglia, pocacola.com, Premier, Riccardo Pizzi, Silvio Berlusconi, superfigamegagiga
Che io abbia bisogno di consigli in materia sechisy direi che non v’è ombra di dubbio, in realtà quello in cui più deficio, essendo a scelta, una MacGnocca o una SuperFigaMegaGiga o comunque una Tigrotta (esseri in ogni caso ammalianti) non è tanto il ramo sechisy, quanto piuttosto quello sentimentale.
Grazie all’amico Riccardo – uomo saggerrimo, in quanto millenario – e alla comune conoscente Mata Selvaggia de Polpettiis , ho avuto un’illuminazione: perché, come già fece lei, non interpellare l’oracolo di Delfi della sensualità, l’eminentissimo Dott. Ravasio Belinoni Frustalupi, presidente dell’omonima Fondazione?
E così mi sono armata di carta e penna e…
Ho scritto a Ravasio e non posso negarlo: ne ho ricevuto grande, grande, grande ma proprio grande, veh, giovamento.
Ho capito la vera verità: il problema non è in me, e del resto come poteva! Il problema è negli avanzi di galera che mi scelgo come accompagnatori, anche eventualmente meramente occasionali!!!
Ecco se avete un problema sechisy rivolgetevi pure a Ravasio, direttamente a lui o per tramite di Rick pocapokecola!
Ravasio, da me e Mata, affettuosamente, chiamato Ravvy, non potrà far altro che aiutarvi!
Tags: consigli sechisy, Fondazione Frustalupi, htt://pocacola.com, http://belinoni.com, MacGnoccaTeraByte, Ravasio Belinoni Frustalupi, Riccardo Pizzi