Posted by SuperFigaMegaGiga on Jan 6, 2010 in
but I prefer Naples,
virtu-amici
Voglio parlare ancora una volta di lui, il mio virtu-amico non virtuale, Fabrizio Reale.
Ieri ha inaugurato una nuova ed interessantissima categoria del suo blog che inizia ad avere i successi che merita (un enorme balzo in avanti nella classifica wikio): percorsi napoletani.
Grazie a questa nuova e utile rubrica, potrete fare, portati per mano dall’amico Fabrizio, un giro nella Napoli più bella, quella di cui oramai nessuno parla più.
Una Napoli che però esiste, vive, ed è molto più forte di tutte le brutture che pure indubbiamente esistono nella nostra realtà.
Il primo percorso che Fabrizio propone si snoda da Via Monteoliveto a Via Mezzocannone con visita della bellissima chiesa di Santa Maria La Nova.
Il report di Fabrizio è ricco di suggestioni, immagini e piccoli racconti della vera napoletaneità, quella migliore, per l’appunto, quella che noi stessi napoletani dovremmo riscoprire prima di tutti.
Vi invito quindi, come sempre, a tenere d’occhio il blog di Fabrizio Reale, sempre ricco di spunti e suggerimenti, un vero e proprio laboratorio “di vita”, come il nostro auspicava diventasse. I suoi “percorsi napoletani” potranno diventare un vademecum per un vostro futuro soggiorno nella città che io amo.
Se avete dubbi su dove mangiare e pernottare, beh allora chiamate la Vs SFMG: Fabro ed io, una squadra fortissimi!
Tags: Laboratorio Napoletano di Fabrizio Reale, Napoli, Santa Maria La Nova
Io grazie al mio caro, caro, caro ma vecchio blogghe, la sempre verde gggggiovine, ho fatto un certo numero, non enorme ma considerevole, di virtu-amici.
I virtu-amici sono quelle persone che, giorno dopo giorno, leggendole, commentandole, ricevendo i loro commenti ai tuoi sfoghi, ai tuoi stati d’animo, alle tue emozioni, ti scavano un solco dentro.
E così nel mio caso è difficile ma capita, altro che se capita, può succedere che ci parli prima su messanger, poi ti scambi anche il contatto skype e non siete più trottolino galattico e superscazzola antani, ma Daniela e Riccardo, per dire, Daniela e Andrea, Daniela e Pierluigi, Daniela e Marianna, Daniela e Gabriella, Daniela (uh marò sta Daniela sempre tra i piedi ma chi cazzo è, me lo dite voi!!!) e Francesca, Daniela e Marina, Daniela e Daniele (x2), Daniela e Barbara, Daniela e Luca e Daniela e Antonio etc, etc, etc, anzi et aliae personae.
E poi magari la chat non basta più. E allora iniziano telefonate, alcune brevi ma intense, altre lungherrime e costanti, altre lungherrime ma dilatate nel tempo per i tragici reciproci e pressanti impegni.
Ecco, io allo step successivo della conoscenza fisica sono arrivata in casi molto rari: sono una persona pavida, il mio moguro benedetto lo è ancora più di me. In sostanza siamo lietamente speranzose che nella vita qualcuno mi faccia a pezzettini sottili, sottili come la Simmenthal e, quando, poco più che un anno fa iniziò la mia avventura in internet, beh eravamo entrambe serene che di sicuro dalla rete sarebbe giunta la mia morte.
Con queste premesse, vedete bene che non era molto semplice né facile emotivamente fare molte conoscenze “materiali”. Ma poiché anche i baluba di internet, quali mia madre ed io sicuramente eravamo – ed, in un certo senso, ancora siamo – hanno oramai capito che il web 2.0 è tutt’altro che il web di tanti anni fa (e, above all, che i pazzi girano per strada, solo una piccolissima percentuale si chiude in casa, ahinoi, davanti al pc), nell’ultimo mese ho conosciuto personalmente 5 persone fantastiche e per me importantissime: Antonio, Luca, Riccardo, Daniele e Marina.
Con quest’ultima in particolare, ho legato tantissimo. L’ho vista solo una volta anche se è qui nella mia bbbbbella città, ma la sento vicinissima sebbene sia una delle persone con le quali ho stretto da meno tempo.
Poi mi mancano l’altro Daniele, Andrea (che vedrò il 20.12.2009 alle ore 16
mio caro: uomo avvisato) e soprattutto Gabriella e Marianna per raggiungere la più completa felicità.
Eppure, credetemi, certi rapporti sono speciali e intimi anche guardandosi attraverso una webcam: prodigi di internet.
Ecco a me nessuna persona a shockato fisicamente (beh in realtà una sì…), mi hanno però rubato il cuore tutte, tutte, tutte.
Tutto questo per dire poi cosa, boh, bel post eh!
Ciao!
Ahahahahahah ma no Broccious scherzo!
Allora Fabrizio Reale è un nuovo blogger. Il suo blog ha aperto alla fine dell’estate.
Il suo è un blog bello, intenso anche se essenziale, fatto di bellissime immagini per le quali ha una sensibilità tutta particolare; è un inno d’amore per la nostra meravigliosa città; è un piccolo “portale” – questo, ovviamente, al momento è più che altro un augurio – in cui si trovano informazioni utili per chi vive Napoli, Sorrento, la Penisola Sorrentina, per chi ama il cinema e la famiglia.
Ecco il suo è un bel blog, davvero.
Mi piace perché mi piace lui. E lui mi piace perché è un mio amico da tanto, tantissimo tempo.
La nostra storia la racconto qui. E dunque non la ripeto, ma voglio fare un’altra e nuova considerazione: ecco io grazie al blog e grazie alle chat ho scoperto cose di una persona che pure conoscevo così tanto bene – conoscendone la famiglia di origine e quella giovane ma già meravigliosa che si è creato con una donna bella e dolce come lui – che io ecco non sospettavo neppure.
Ecco viva il web partecipativo, allora.
Ed evviva pocacola che non c’entra niente ma lo devo dire (è un imperativo categorico di matrice kantiana) ogni dieci post!
Togliendo gli scherzi vorrei segnalarvi una delle ottime recensioni di Fabroccio (questo è il nome con il quale noi tutti amici storici lo abbiamo sempre chiamato, chiamatelo così anche voi, vedrete che non gli dispiacerà. Se vi querela ricordatevi di chi vi vuol bene): quella relativa all’ultimissimo film della Disney realizzato in 3D.
Una versione intrigantissima di “A Christmas Carrol”, ispirato alla celeberrima novella di Charles Dickens.
Leggete e come direbbe Francesco Facchinetti: andiamo a vedere il buon cinema americano nelle sale. Senza mai, mai, mai, scaricarlo da quel brutto mulo!
La pirateria uccide la creatività, perché non dà da mangiare agli artisti!
Tags: 3D, A Christmas carrol, Bob Hoskins, Disney, Fabrizio Reale, Gary Oldman, Jim Carrey, Laboratorio Napoletano di Fabrizio Reale, MacGnoccaTeraByte, Natale, superfigamegagiga, virtu-amici