2

Mi vorrei sollevare…

Ma la morte non esiste, eh?!
L’abbiam detto, vero.

Insomma è la nostra certezza, no?

Ok, allora che ce ne frega.

Cmq grande Elisa, grande Elisa che torna dopo una svolta personale, un figlio, con una svolta professionale, un nuovo album.

L’album, “Heart”, uscito il 13 novembre, è stato preceduto dall’uscita su I-tunes del singolo “Ti vorrei sollevare”, il quale in pochissimi giorni ha sbancato tutte le classifiche di “scaricaggio” legale, che ad un’etterna praticamente avvocato fa sempre piacere. La pirateria e tutto quello che va contro il diritto d’autore uccide la creatività. Uccide una fatina, potrebbe uccidere anche me! Ehi tu con il maglione viola fermo, non clickare, basta che non mi leggi più!

L’album segue e a distanza di 5 anni l’album “Pearl Days”, e l’altro album dedicato alle colonne sonore, ove si trovava anche la fortunatissima e bellissima “Eppure sentire – un senso di te”, o.s.t. di “Manuale d’amore 2″.

“Heart” è un album di inediti.

Questo è il video ufficiale per la regia di Marco Ponti.

Ospite d’eccellenza l’uomo brutto più bello della terra quello che se Marcolino Travaglio mio non si offendesse potrei anche chiamare Giuliano – in some positions – Sangiorgi.

Ma non vorrei, non vorrei affatto che Marco in each position Travaglio se ne avesse  a male: rinuncerei a lui, solo per Corrado Formigli.

Ma non parliamo di me e della mia vita sessuale (che vi preannuncio a fasi alterne e tendente al disastro: la morte non esisterà, il sesso esiste ma poco!), parliamo di “Ti vorrei sollevare”, canzone bella suggestiva che è accompagnata da un video molto concettuale, a mio parere, ed elegante.

Ecco il video e il testo della bellissima nuova canzone di Elisa Toffoli, ft. Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro (ottimo vino pugliese, sia detto), “Ti vorrei sollevare”.

Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te

E l’attimo in cui il sole
diventa dorato
e il cuore si fa leggero
come l’aria prima che il tempo
ci porti via
ci porti via
da qui
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare

Mi hai detto ti ho visto cambiare
Tu non sai più sentire
per un momento avrei voluto
che fosse vero anche soltanto
un po’
perchè ti
ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece  ti
ho visto mirare
invece ti
ho visto sparare
a quell’anima
che hai detto che non ho

Ti vorrei sollevare Ti vorrei consolare

Ti vorrei sollevare Ti vorrei ritrovare

Vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore 

Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
e viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos’è l’amore
stringiamoci più forte ancora

Tags: , , , , , , , ,

 
2

Eh ma uffa, però.

Dei dell’Olimpo.

Io son qui, in rete, e forse anche in genere per uno scopo ben preciso, e cosa va a succedere?!

Mi muore un altro prozio.

Io ho i prozii più cedui della terra, muoiono a doppiette.

Muoiono in continuazione.

E ok, che eran forse mille fratelli e sorelle, il mi nonno l’era il più grande, l’era, infatti ei morì quando avevo forse 7 anni – il primo uomo per il quale ero una donna, un pazzo fobico, l’uomo più dolce della terra  -; e ok che il più giovane oramai ha oltre 80 anni, ecco forse più che altro quasi 90; e va bene che il nero mi sta bene, ma bene, bene, bene.

… però, ecco con la morte di papà io avevo pensato, anzi l’avevo proprio detto: ora al club degli estinti carissimi son chiuse le iscrizioni, non si muore più!

E diamine: qui mi morite tutti!!!!

Noiosi siete! Sì anche tu esimio lettore con il maglione beige, guarda che quella faccina lì non è segno di salute, sallo!

Cmq, insomma qui si muore, si muore sempre.

E chi va, va via, alle volte forse pure serenamente. E, porcaccia la miseria, chi rimane piange, piange tanto.

Oggi piangeva il più caro cugino di mio padre, il figlio e la nipotina non piangeva, la mia cuginetta carissima, mi ricordo quando nacque anche se ha solo nove anni meno di me. Non piangeva perchè quando morì mio papà, la mia migliore amica, la mia sorella, l’Unica Sys, noterrima piagnona, non piangeva.

Davanti al vero dolore di chi veramente ami non si piange mai.

Che palle però… a sti funeralacci, si parla sempre di mio padre, manco fosse morto tante volte. Una e buona morì. Perché parlarne sempre. Io preferisco ricordarlo mentre rideva come un pazzo, o piangeva, o s’incazzava o cmq insomma respirava, che diamine!

Trovo sia molto carino vedere le persone respirare.

Oggi comunque davanti alla Madonna del Soccorso io non ho pianto, un altro adparatos è andato, lui sta meglio di certo, è con la moglie (donna intelligentissima, andata pria non a caso) a non so quanti fratelli adparati anche loro, e a quel nipote, Sergio, di cui tutti continuano a parlare.

We, ma sarò forse io che sento sempre parlare di lui anche quando poco poco si parlasse di me?!

Cmq morte, fly down non esisti lo stesso, tiritì!

Copyright © 2010 cherchez la Superfigamegagiga All rights reserved. Theme by Laptop Geek.