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E non dite che non ve lo avevo detto!

Posted by SuperFigaMegaGiga on Jan 3, 2010 in eventi cui tengo assaje

Sì, non ditelo, perché io ve lo avevo detto!

Ve lo avevo detto o no che Mimì sarebbe diventato il vostro cantautore preferito? Sì, in effetti, ho ribadito il concetto quel centinaio di volte, ma vedete: avevo ragione!

Bene non perdete tempo allora e ditelo e dimostratelo subito che già lo è, perché tra poco il mio amico Mimì potrebbe essere il cantautore emergente preferito di tantissimi italiani!

il vostro cantautore preferitoMimì De Maio rischia infatti di partecipare al sessantesimo Festival della musica italiana: Sanremo 2010!

La kermesse musicale  - che andrà in onda dal 16 al 20 febbraio sulla prima rete della Rai  - sarà presentata da Antonella Clerici e vedrà, come sempre e più di sempre, la presenza di un importante cast di artisti in gara e ospiti nazionali ed internazionali che animeranno quello che, nonostante tutte le critiche e l’indubbia stanchezza che ha preso le ultime manifestazioni, resta il più grande evento musicale italiano.

Prima novità di quest’anno è la modalità di accesso alla categoria “Sanremo Nuova Generazione”, quella che prima era detta la categoria giovani: in quest’edizione, infatti, la commissione “Sanremo Academy”, presieduta dal direttore artistico del Festival Gianmarco Mazza, avrà un indicatore in più per scegliere i cantanti da inserire in questa fortunatissima categoria, che ha fatto emergere negli ultimi anni gli artisti più interessanti del panorama musicale italiano, tra cui, tanto per citarne alcuni, i Negroamaro, Malika Ayane, Syria e Alex Britti.

Questo indicatore sarà la forza della rete!

Infatti sul sito della Rai, è possibile votare ogni giorno la canzone del vostro artista preferito fino al 12 gennaio, data in cui la commissione, a proprio insindacabile giudizio, sceglierà i sei artisti che unitamente ai due candidati usciti dalla fucina di Sanremo-lab parteciperanno al Festival di Sanremo targato 2010.

Ebbene il nostro Mimì De Maio è tra gli artisti che potete votare: inutile dire che io vi invito a consumare letteralmente il mouse nel farlo!

La canzone che Mimì ha presentato per l’occasione è “Bombe di cioccolata”, questo il link per ascoltarla e votarla.

Il risultato sarà reso noto lunedì 18 gennaio 2010, tramite la pubblicazione sul sito della Rai dei video delle canzone che hanno passato il vaglio del direttore artistico e della sua commissione di qualità.

Ma come al solito grazie alla SFMG  - anzi direi grazie alla MacGnoccaTeraByte (Mimì è decisamente uno smart boy!) – voi lettori potete accedere a benefici che nemmeno immaginate: delle dichiarazioni di Mimì sulla bellissima opportunità che sta vivendo e sulla canzone che è stata scelta per questa lunga corsa.

Eccovele.

“Tu dici di essere entusiasta all’idea che io partecipi a Sanremo?! Beh io credo che se mai mi dovessero comunicare un esito positivo, SVERREI! - dice Mimì con la sua voce calda e avvolgente – Quanto al momento della nascita della canzone, che come hai detto si chiama “Bombe di cioccolata”, ti confesserò che questo brano era nel mio cassetto rumoroso da un bel po’ di anni.

E da prima ancora l’idea.

Non ricordo bene l’anno, ma son certo che YouTube ancora non esisteva. Mi arrivò un link dove potevi accedere ad un video di guerra. Io lo aprii e vidi un filmato amatoriale dove alcuni Afgani sgozzavano un americano.

Ne rimasi shockato.

Tutti i giornali ne parlarono.

Dopo poco accadde un evento simile.

La notizia passo quasi inosservata, perché, ecco, non stupiva più.

Da qui una tremenda riflessione. Cosa riuscirà a stupirci ancora?

Credo, infatti,  che lo stupore sia l’unica vera arma che l’uomo ha per reagire alle cose!

Non riuscii a trovare risposta alla mia domanda. La cosa mi terrorizzò perché ancora ricordavo il tremendo video che avevo visto, del tutto inconsapevole di quello che sarebbe successo.

Quel video era assurdo, terrificante! E l’idea che un video analogo a quello, circolato dopo solo poche settimane o giorni non facesse più scalpore, fu per me un motivo di dolore ancora maggiore.

De Maio e uno dei suoi tremendi giletAllora continuai ad interrogarmi su che cosa potesse stupirci e mi venne in soccorso il PARADOSSO.

Mi dissi: “l’unica cosa che oggi può stupirci è lo scoppio della pace!”
Da qui l’idea di scrivere un testo teatrale per bambini*. Un piccolo monologo. Una fiaba….invece è nata una canzone!

Se dovesse passare a Sanremo con me porterò un esercito di bambini vestiti da arlecchino….e io indosserò uno dei miei gilet d’autore che la SuperFigaMegaGiga odia!”

Ecco sì, perché in effetti c’è qualcosa che divide me e il mio altrimenti amatissimo Mimì: i suoi gilet.

Ma sì sa: nessuno è perfetto e a qualcuno piace… il gilet!

In ogni caso a far fuori i suoi gilet ci penserò io, voi votate, votate e ancora votate la bella canzone di Mimì, sarebbe il regalo più grande da fare alla SFMG per il nuovo anno, un regalo che fareste non solo a me e Mimì ma a tutta la musica italiana: abbiamo bisogno della sua incredibile allegria e voglia di fare!

*Mimì si è interessato ed occupato anche di teatro in passato.

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Fabio Perricone – A kind of blue.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 18, 2009 in eventi cui tengo assaje

“A kind of blue”, questo il titolo della prossima mostra dell’artista Fabio Perricone che si terrà a Napoli, presso il Penguin Café di Via Santa Lucia.

Una personale di un artista a me estremamente caro, un giovane ginecologo per il quale l’arte, la pittura è più che una passione: una sorta di missione.

Fabio Perricone io lo conosco bene, molto bene.

Conosco lui, la sua meravigliosa famiglia: il fratello maggiore, Marco, che per me resta sempre il più bel Perricone (per uno scherzo verbale che davvero non posso riportare su queste caste paginette web); la madre, a sua volta raffinatissima artista, Valeria Iacobacci, professoressa del Liceo Umberto I di Napoli, ma, soprattutto, autrice di libri avvincenti e dall’ottima ricostruzione storica quali “Io, Teresa Filangieri“, “Passioni Giacobine” e l’ultimo uscito, “Banet e storia di Anna”, splendidamente ambientato a Capri, l’isola che ci unii tutti; per non dire del nonno, che ora non c’è più, uomo meraviglioso, lo ricordo ultraottuagenario inerpicarsi a mezzogiorno nelle strettissime stradine di Capri;  il fratellino Marcello, oramai uomo a sua volta, dannazione!; e, infine il padre, medico amorevolissimo così come marito e padre.locandina Fabio Perricone

Sì, Fabio è stato il mio fidanzato. Per un anno e mezzo e oltre. Eravamo piccolissimi, io avevo 17 anni, lui 19, eppure ci siamo amati molto.

Riprese a dipingere mentre ci stavamo lasciando e da allora, per fortuna, non ha smesso più.

Il suo stile in questi anni è molto cambiato, perché Fabio ha molto vissuto, studiato, amato.

Per la sua professione ha girato il mondo: prima Londra, poi l’Australia, poi il Sud Africa, poi ancora San Diego, sempre con Napoli e Capri nel cuore.

E queste esperienze, insieme allo studio presso il grande maestro Michele Spatuzzi  - che io ho avuto, grazie a Fabio, il privilegio di conoscere e di parlare con lui (di fronte, oltretutto ad un suo quadro meraviglioso rappresentante una trasfigurazione del Cristo estremamente vivida) -, hanno rese le sue opere, a mio modesto avviso, sempre migliori, più efficaci, più sofisticate e, simul, più semplici, più immediate.

Spero di riuscire a spiegarmi perché questa per me non è affatto una contraddizione: in arte, soprattutto in quella figurativa, la tecnica riveste una parte importante, imprescindibile e lì lo studio “la sofisticazione” aiuta, può essere il discrimine. Eppure, come e più che in ogni altra manifestazione artistica, nella pittura ciò che più conta è la capacità di catturare l’interlocutore, anche il meno pronto, il meno colto, quello che meno capisce la tua forma espressiva.

Bene Fabio Perricone in questo, come nello studio della pennellata e in quello dei diversi materiali, ha fatto dei grandissimi passi in avanti: al cospetto di alcune delle sue figure (Fabio ha una particolare sensibilità per dipingere quelle muliebri e i fiori) non si può restare indifferenti.

Per me, forse perché così bene lo conosco e perché così tanto ci lega, nei suoi quadri è impressa la sua anima, ciò che più ha di intimo e puro, pulsioni che possono spingere a pensieri diversi e più nobili anche perfetti sconosciuti.

Fabio Perricone nella sua oramai quasi decennale attività espositiva ha collezionato mostre personali in molti luoghi non solo della città: ha esposto al Cinema Warner Village di Napoli, all’aeroporto internazionale di Capodichino, in locali napoletani, ma anche a Londra e in Australia.

Da qualche anno è presidente dell’Associazione Medici Pittori che si è distinta, oltre che per l’indubbia capacità dei suoi componenti, anche per le sue attività nel campo della charity.

Domani, sabato 19.12.2009 –  dalle ore 19.00 in poi – vi sarà presso il “Penguin Café” di Via Santa Lucia n. 88 (Napoli), il vernissage della sua ultima mostra “A kind of blue”, appunto, esposta sino al 12.01.2010.

Ecco l’unico rimpianto che ho di partire per Milano: non esserci domani sera e non firmare il suo guest book con una delle mie proverbiali frasi.

In bocca al lupo Magico Perry!

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ORIacolOri, l’appuntamento!

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 16, 2009 in eventi cui tengo assaje

Vi ricordo l’importante appuntamento di stasera con Monica e Massimiliano Neri, presso il loro ristorante giapponese, Kukai Nibu di Via Carlo De Cesare (in prossimità di Piazza Trieste e Trento) in Napoli.

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00, infatti, Monica e Massimiliano saranno lieti di offrire un aperitivo a chi verrà da Kukai Nibu per la presentazione del bellissimo calendario “ORIacolORI” di Sergio Goglia, realizzato per l’anno 2010.

Un calendario esteticamente perfetto e gioioso, così come era impeccabile e rigoroso quello dell’anno scorso, “Nudi e Crudi”. Una piccola opera d’arte contemporanea in vendita a soli 20 euro.

Un augurio particolare quello che Sergio con Massimiliano ha pensato per tutti quelli che acquisteranno il prestigioso calendario: un anno che sia invaso dal bello e dalla gioia dei colori e che non sia sporcato dal male, così come non lo erano le famose tre scimmiette del santuario di Nikko.

Ma vi è di più: l’intero incasso della vendita del calendario, nonché quello della serata che seguirà, sarà integralmente devoluto in favore dell’Unicef, finanziando, in particolare, le missioni e gli interventi del fondamentale organismo dell’ONU in Indonesia, per la tutela dei bambini violati e abusati.

Quindi corriamo tutti da Kukai Nibu, stasera.

Oltre all’opportunità di conoscere la famiglia Neri tutta e il grande fotografo Sergio Goglia, potremo contribuire ad una causa che definire importante e degna è poco.

La SuperFigaMegaGiga (con tanto di Thylacino, Tigrotta e MacGnoccaTeraByte) non potrà mancare!

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ORIacolORI.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 10, 2009 in eventi cui tengo assaje, i migliori giovani imprenditori della vostra vita

“ORIacolORI” questo il titolo della nuova importante avventura charityORIacolorORI lanciata dagli imprenditori Massimiliano e Monica Neri, i

giovani proprietari dei ristoranti etnici “Kukai Nibu” e “Kukai Nano” che dal 2003, a loro modo, hanno rivoluzionato la ristorazione napoletana.

Un’avventura – il bellissimo calendario per il 2010 firmato dal fotografo Sergio Goglia, con all’attivo tre mostre personali e innumeri illustri collaborazioni nel campo della moda – che segue quella del 2008: il calendario “Nudi e Crudi” per il 2009 che è stato baciato da un grandissimo successo.

Calendari di altissimo impatto visivo quelli che Massimiliano e Sergio ideano e realizzano insieme: immagini eleganti, formalmente e “contenutisticamente”. Uso questo termine, “contenutisticamente” perché le immagini realizzate da Sergio Goglia sanno parlare e raccontano storie che vengono dritte, dritte dalla civiltà giapponese.

E così, se “Nudi e Crudi” rappresentava corpi bellissimi ed eterei nella loro perfezione intrappolati in alghe, riso, sesamo (tutti ingredienti tipici della cucina giapponese), raccontando appunto la cultura del paese del Sol Levante attraverso una delle cose che ha di più tipico – la cucina -, il nuovo calendario  ”ORIacolORI” ha un concept ancora più nobile e ambizioso e anche, a mio giudizio, perfettamente colto.

“ORIacolORI”, infatti, riprende e porta alla luce il vero significato della leggenda delle tre scimmiette del santuario Toshogu di  Nikko.

Lo Shintoismo, pensiero spirituale, più che religione autonoma vera e propria (tant’è che non si contrappone affatto al Buddhismo), venera le presenze spirituali, i “kami”, entità la cui contemplazione aiuta il raggiungimento dell’equilibrio in questa vita terrena: tale disciplina morale, infatti, non ha grande preoccupazione per la vita ultraterrena, puntando a raggiungere l’equilibrio in quella attuale e contingente.

In tale ambito le tre scimmiette, Mizaru, Kikazaru e Iwazaru, quelle rappresentate con la bocca, le orecchie e gli occhi coperti, sono enti che si chiudono al male e pertanto non ne parlano, non lo vedono e non lo sentono. Restandone incorrotte, secondo la millenaria saggezza nipponica, non possono neanche diffonderlo, il male, rappresentando, quindi, una sorte di rottura nel cerchio vizioso della corruttela del mondo terreno.

Riportare alla vera verità questo messaggio – estremamente positivo ben si intenderà,  (messaggio che qui in Italia è stato mistificato nello spiacevole “non vedo, non sento, non parlo”) – è l’idea dietro al progetto “Golden Age” lanciato da Massimiliano e Monica Neri a favore dell’Unicef.

“Golden Age” per riportare il mondo ad un’età d’oro che punti all’armonia, in un momento di gravissime frizioni e drammi internazionali e con lo spettro ben più che vivente di crisi economiche che, incidendo massicciamente sulla realtà, determinano, in un certo senso, un allontanamento dall’equilibrio che pare insanabile.

E così l’oro è sui modelli di una bellezza pura e rassicurante che popolano le pagine di questi 12 imperdibili mesi.

Modelli giovanissimi, quasi tutti adolescenti, ricoperti di un sottile strato d’oro, così come viene spessissimo raffigurato il Buddha, quasi a voler significare che quello che può rendere il nostro tempo una “Golden Age”, siamo proprio noi, ognuno di noi.

Corpi e visi immersi nell’oro ed intrecciati di coloratissimi nastri di seta, quasi fossero nuove incarnazioni delle tre scimmiette e possano preservarsi nello stato di contemporanea innocenza.

Un calendario colorato così come il precedente era stato nero e essenziale, che però conserva con “Nudi e Crudi” una linea di continuità: la presenza di immagini solo e del tutto rassicuranti, positive e capaci di trasmettere solo serenità.

La stessa serenità che Monica e Massimiliano vogliono contribuire a portare insieme con l’Unicef: l’incasso della vendita dei calendari, andrà, ancora una volta, integralmente in favore dell’importantissimo organismo internazionale, patrocinando, nello specifico, la causa dei bambini abusati e violati dell’Indonesia.

Il calendario sarà presentato al pubblico alla presenza del fotografo Sergio Goglia, dei modelli intervenuti e della meravigliosa famiglia Neri, mercoledì 16.12.2009 presso il ristorante “Kukai Nibu” di via De Cesare (nelle vicinanze di p.zza Trieste e Trento).

Massimiliano e Monica Neri offriranno a tutti, dalle ore 18.00 alle 20.00, un simpatico aperitivo con un solo obbligo morale: comprare il bellissimo calendario, impreziosito – maggior determinante segue – da un regalo d’essai.

Robert Wilson, uno dei più grandi artisti-registi della contemporaneità, ha realizzato per il calendario di Massimiliano e Sergio una bellissima prefazione in suo perfetto stile.

Un ultimo imprescindibile motivo per non perdersi un piccolo pezzo d’arte fotografica.

Dopo l’aperitivo, seguirà la cena come di consueto, il cui totale incasso sarà devoluto alla causa che è nei cuori di Monica (madre tenerissima di un bambino incredibilmente bello) e Massimiliano Neri.

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A reti unficate!

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 9, 2009 in but I prefer Naples, eventi cui tengo assaje

Sulla giovine ho postato di un evento molto importante per la mia città.

Domani, giovedì 10 dicembre 2009 alla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi: aprirà, inaugurata alle ore 18.00 alla presenza di Carlo ed Inge Feltrinelli, la prima “La Feltrinelli Express”, primo di una serie di megastore della casa editrice torinese situati all’interno delle principali stazioni italiane.

Napoli sarà la prima, così come era stata nel 2001 la prima città ad ospitare un megastore “Feltrinelli”, quello sito nelle vicinanze di P.zza De’ Martiri, una scelta che ha portato grandissima fortuna alla casa editrice così come  a quello che è considerato uno dei “salotti buoni” della mia meravigliosa città.

Sono molto orgogliosa di questa ulteriore occasione per Napoli, soprattutto in un luogo come la Stazione Centrale che assolutamente non potrei definire piacevole: spero che 1.110 mq di cultura, arte, musica, riviste, portino ulteriore lustro alla mia città e che contribuiscano a rendere la stazione di Piazza Garibaldi un luogo più piacevole dove trascorrere il proprio tempo.

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La vita è un girotondo.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 9, 2009 in eventi cui tengo assaje

“La Vita è un Girotondo”. Questo il titolo del singolo che anticiperà l’uscita del primo album di inediti del giovane – ma più che promettente cantautore napoletano –  Mimì De Maio.

L’album, “Gente, luci e zuccheri filati” uscirà prossimamente per l’etichetta che Mimì ha voluto creare da sé: “Radio Girotondo”, un progetto multimediale che ha visto idee, inventiva, sorprese e scherzi realizzati da Mimì e da una sua equipe di amici e professionisti che ha creato, tra le altre cose, un’interessantissimo esperimento: la minitrasmissione “Cercasi produttore”, un viaggio ideale nel mondo di un giovane cantante alla ricerca di un produttore discografico.

Mimì, che era già stato contattato da alcune interessantissime etichette, ha voluto come sempre fare di testa sua, e così con ogni probabilità il suo primo disco di inediti uscirà per la sua stessa cassa discografica.

Quella del primo album è un’ esperienza fortissima ed imprescindibile che, però, nonostante la giovane età del nostro cantautore, va a completare una prima lunga fase di gavetta che ha compreso un po’ di tutto: dalle esperienze presso i villaggi Valtur; alla collaborazione con Guido Lembo nella Taverna più famosa del Mediterraneo, “Anema e Core” di Capri; alla vita quasi da musicista di strada negli Stati Uniti; al lavoro con il padre, il grande Pino De Maio; alla messa in scena di numerose opere in teatro arrise da consistente successo; sino alla vittoria, proprio con “La vita è un girotondo”, del premio “Bruno Lauzi” per la migliore musica, insignitogli appena alla fine di questa estate.

“La vita è un girotondo” è una canzone in pieno stile De Maio: è fresca, lieve, ma sotto sotto malinconica. Mimì ha il grande dono di ridere di sé e della sua sensibilità senza svilirla. Ha la capacità di mostrare con pudore le proprie sensazioni non mistificandole; ha la leggerezza tipica del piccolo genio.

In linea con la sua benevola “assurdità” (c’è qualcuno che lo definì “un pazzo caduto da una nuvola“) Mimì De Maio ha scelto di girare il video di questa canzone per lui così importante, durante un evento eccezionale: il primo pillow fighting napoletano che si è svolto oggi, 08 dicembre 2009 alle ore 10.30 in piazza del Plebiscito.

Nonostante il clima non proprio favorevole, la giornata era molto nuvolosa, ed infatti poi nel prosieguo ha piovuto, l’evento ha avuto una grande fortuna ed il video di Mimì, beh come è venuto giudicatelo voi, io quando si tratta di lui son sempre troppo partigiana.

Devo però segnalare assolutamente un evento assurdo nell’assurdità: la presenza al pillow fighting e l’entusiasta partecipazione al video di Mimì di un incontenibile Gabriele Paolini, il famoso, o per meglio dire famigerato, disturbatore dei giornalisti italiani.

Che dire Mimì, mi sa che oltre che per me è vero anche per te: similes cum similibus congregatur. Ora sì che sei ufficialmente tocco!

Vi lascio con il video del mio grande amico Mimì: segnatevi il suo nome, sentirete parlare di lui!

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Breve incontro con il Presidente Francesco Caia.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Dec 3, 2009 in eventi cui tengo assaje

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Napoli, l’Avv. Francesco Caia, è un uomo con molte qualità.

Dinamismo, pensiero volto solo al futuro ma nel più completo rispetto della tradizione, attivismo; è un uomo più che concreto, dotato,  anche di una sana vena di “follia” immaginativa.

Forse più di tutti i suoi talenti è stata proprio la sua capacità di immaginare il futuro, di vedere possibilità inattese a rendergli possibili successi difficili da conseguire per la sua giovane età.

Prima presidente dell’Aiga, poi tesoriere dell’Ordine degli Avvocati, poi Presidente dello stesso e nel giro di pochi, pochissimi anni, sempre dominati, peraltro, da un’attività professionale intensissima, costellata da collaborazioni con studi insigni e a livello internazionale.

L’avv. Caia io ho avuto il privilegio di conoscerlo sin da quando ero una giovanissima praticante (era lui nelle vesti di tesoriere a firmarmi il tremendo libretto della pratica forense), perché lui c’era per tutti: per i cosiddetti “baroni” ed grandi nomi, così come per i più giovani avvocati o praticanti.

Da allora ho sempre avuto il piacere di parlargli, perché, come dicevo, il Presidente, anche ora che è assalito da mille questioni (bisogna rilevare che i suoi due anni di “reggenza” – che son coincisi con i primi disastrosi effetti del trasferimento del Tribunale Civile di Napoli presso il Centro Direzionale – non siano stati fattualmente contraddistinti da una buona stella), non si nega a nessuno, mai.

Sempre sul pezzo, come si dice tra “noi” giornalisti, sempre vicino a chi chiede il suo aiuto.

Anche adesso, sempre, comunque.

E quindi grazie ad oramai oltre quattro anni di conoscenza, ho la fortuna, altrimenti non saprei come definirla, di poter ascoltare le sue parole; fortuna di non poco conto soprattutto quando si parla di certi argomenti come il rispetto assoluto per la natura, i doveri etico-professionali dell’avvocato, la necessità di mantenere la propria identità culturale ma creando unione con le culture differenti.

Ultimamente, nello specifico, il Presidente Caia mi ha parlato più nel dettaglio di quelle che sono le sue idee nei confronti del Congresso di inaugurazione dell’UOAM (Unione Avvocati del Mediterraneo) che sarà celebrata, come ho già detto in precedenza qui e qui, il giorno 9.12.2009, presso la Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli (Bagnoli).

“Sono entusiasta per la nascita di questo organismo. Avrà sede permanente a Napoli, perché noi lo abbiamo desiderato e voluto fortemente. Penso sarà estremamente importante per il nostro Foro” - dice il Presidente, mentre scrive comunicati, riguardanti tutt’altro. La sua attenzione sembra sempre essere in più posti, rimanendo, però, sempre donata integralmente al suo interlocutore – “L’UOAM unirà le avvocature e il sentire giuridico di numerosi paesi che affacciano sul nostro Mar Mediterraneo; per approssimazione posso citare la Turchia, Cipro, l’Albania, la Siria, il Libano, il Marocco, oltre che, ovviamente, l’Italia: sono 12 paesi destinati ad aumentare, ad avere un peso giuridico sempre maggiore. Dodici paesi non tutti afferenti alla Comunità Europea. Formeremo un’organizzazione che vada oltre anche le forti e giustissime pretese continentali”

Un indubbio successo, dunque, avere qui a Napoli la sede permanente.

“Più ancora che questo è una forte e  chiara, rivendicazione dell’enorme vocazione mediterranea della nostra città. Io credo nella tradizione: nel passato, Napoli è sempre stata fondamentale nella diffusione delle merci, così come in quella delle idee e delle culture. Questo passato deve ritornare.”

Cosa comporterà questa opportunità, concretamente?

“Dietro le nostre spalle o, meglio, davanti ai nostri occhi, si stanno aprendo numerosi, importantissimi scenari: è dagli accordi di Barcellona del 1995 che una forza positiva, grandemente positiva si agita “nelle acque del nostro Mediterraneo”. Questa forza sfocerà nel 2010 con una grande grandissima vittoria per la libertà: nel corso del prossimo anno, infatti, nel Meditarraneo tutto, le merci circoleranno senza dazi. Una grande opportunità per una città come la nostra che è dotata di buone infrastrutture marittime, che ha una grande tradizione plurisecolare in tale tipo di commercio e che, nonostante ciò che si dica e si pensi, è molto vocata all’incontro tra le culture.”

E il nuovo organismo come si inserirà in tutto questo?

“L’UOAM vuole essere uno dei tasselli dello sviluppo socioeconomico del Mediterraneo. Vuole entrare e disciplinare, ovviamente per quanto di sua spettanza e concrete possibilità, questo grande mercato comune e libero che sarà il nostro Mare Mediterraneo. Un’associazione ispirata a valori nobili: quelli  delle più completa solidarietà. Avere la sede permanente qui a Napoli è, in un certo senso, anche un progetto forte dell’Avvocatura di Napoli che quasi vorrebbe indicare, all’amministrazione comunale, a volte un po’ sopita su questo temi che forse giudica troppo avvenieristici, una strada nuova: quella della partecipazione al futuro, quella di cogliere per la nostra realtà difficile ma bellissima, chances che sono indubbiamente a portata di mano.”

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Save the date: 9.12.2009.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Nov 23, 2009 in eventi cui tengo assaje

Salvatela questa data.

Vi darò altri dettagli a breve.

Vi dico solo che come sempre il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, l’Avv. Francesco Caia, sarà in prima linea, farà essere in prima linea l’onusto di vecchie glorie Foro di Napoli, in un evento di primaria importanza: la nascita dell’UOAM, che mira ad unire gli Avvocati del Mediterraneo.

Organismi come questi, son quelli che fanno la differenza tra conoscere il diritto e amarlo, tra studiarlo e  comprenderlo. Sono gli organismi che arricchiscono la cultura personale, umana e giuridica.

Grazie a Francesco Caia questo embrione, che diventerà presto un robusto neonato – le premesse, l’entusiasmo, la voglia ma soprattutto la necessità ci sono tutte -, vedrà la sua nascita qui a Napoli, il 9.12.2009, come dicevo, nella cornice della “Città della Scienza”, alla fine di discesa Coroglio.

Per info su come raggiungere la struttura, vi invito alla consultazione del sito della Fondazione IDIS – Città della Scienza.

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Una cena da non perdere.

Posted by SuperFigaMegaGiga on Nov 21, 2009 in eventi cui tengo assaje

Venerdì 27 novembre alle ore 20.30, presso il circolo “La Staffa” di via Beccadelli, Agnano (quartiere di Napoli), l’associazione ONLUS A.I.T.A.C.A presenta un evento di charity molto importante.

La cena  - che avverrà alla presenza del preside della facoltà di medicina dell’università Federico II di Napoli, l’amplissimo professor Giovanni Persico, e del prof. Pascotto, direttore del reparto di Neuropsichiatria del II Policlinico di Napoli –  è volta, oltre che a diffondere sempre più la presenza e la “conoscenza” dell’associazione, a finanziare un nuovo importante progetto: l’ingresso della pet therapy nel reparto di Neuropsichiatria, appunto, e a favore, in particolare, dei bambini e dei preadolescenti affetti dalla cd. sindrome dell’ “iperattività”.

L’ONLUS A.I.T.A.C.A (Associazione Italiana Terapie e Attività Con Animali) è attiva “attivamente”, se mi passate il gioco di parole,  da oltre tre anni, da quando dalla mente della vitalissima Dott. Amelia Stinchi nacque la necessità di “mettere in circolo” l’ amore suo e quello di una creatura speciale e pelosa, Orso, un buffo cagnolino oramai, purtroppo, morto, il quale ha guidato Amelia verso un nuovo mondo.

Dalle parole di Amelia, infatti, emerge che sia stato in un certo senso proprio Orso ad “illuminarla” circa la possibilità di portare la pet therapy negli ospedali napoletani con ancor più prepotenza di quanto ancora non ci fosse in precedenza.

La Dott.ssa Stinchi, biologa di fama acclarata operante da oltre venticinque nel campo della fecondazione assistita, ancora ha la voce incredula se pensa a quanto con i suoi ragazzi, i suoi cani, con dottori sensibili e con “the force of willing”, l’associazione A.I.T.A.C.A. sia riuscita ad ottenere: in poco più che tre anni sono stati realizzati progetti ad ampio respiro con i bambini talassemici del Cardarelli, con i reparti oncologici dell’ospedale Pausillipon, ma anche la formazione di numerosi terapisti con animali; non son mancati riconoscimenti anche pubblici.

Ma al di sopra di tutto l’associazione può vantarsi di questo: l’aver incontrato oltre 800 tra bambini e adolescenti sofferenti, ognuno dei quali, oltre ad un mucchio di ore di felicità portata gratuitamente e nei luoghi del dolore, ha ricevuto un diplomino, dei gadget, piccoli doni, tanta amicizia.

Tutto questo è frutto dell’amore, del sudore, dell’impegno di una donna che io non ho ancora conosciuto, Amelia, ma che per due righe, scritte qua, ancora si commuove, lei che è stata menzionata anche da “La reppubblica” nazionale.

Chiaramente è anche frutto dell’impegno dei numerosissimi ragazzi e ragazze che collaborano a titolo completamente gratuito con Amelia (e questo, credetemi, è uno dei crucci più sentiti dalla Dott.ssa Stinchi: non poter assicurare, oltre che la formazione, un conguaglio per l’attività svolta – potete immaginare, alle volte quanto questa sia dura – dai volontari).

Ma dipende, soprattutto, dalla gioia primitiva, primordiale dei tanti cani e altri animali che entrano – con tutte le ovvie difficoltà che ciò comporta – negli ospedali.

La cena del 27 novembre al circolo “La Staffa” tutte queste difficoltà vuole alleviare: contribuire è importante.

La cornice sarà bella i partecipanti, onusti: ci sarò anche io!

Togliendo gli scherzi, sarebbe importante una grande presenza di persone: per info e le numerosissime prenotazioni, chiamate pure al 340.222.98.47, numero personale di Amelia, la quale con la sua solita missionaria disponibilità mi ha permesso di metterlo in rete, al solo fine di aver anche solo  un partecipante in più.

Non fatemi fare brutta figura, veh, una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio!

E poi vedere una SuperFigaMegaGiga, come si dice, non ha prezzo!

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