Pub 991 Irish Zone.
Ne ho parlato per inciso altre volte su queste nobilissime paginette web, così come su quelle della giovine, ma ancora non mi ero soffermata analiticamente sulle molteplici gioie che può riservare una serata trascorsa da Rita e Gigi, i proprietari del 991, simpaticissimo pub (anche se a mio parere questa definizione non è che sia più di tanto attagliata per il locale) all’inizio di Via Aniello Falcone, vicinissimo al ponte di Via Cilea.
In effetti il “991 Irish Zone” ha tutto l’apparire di un piccolo ed accogliente pub irlandese: è tutto in legno, con tavoli con sedie o con alti sgabelli, carinissime immagini fairy dipinte sulle pareti e numerosi altri caldi dettagli studiati con estrema cura. Eppure le sue espressioni culinarie travalicano e trascendono i limiti - a volte un po’ angusti – della cucina tipica di questi locali.
Il 991 è sì luogo dove scegliere tra panini, hamburger, ottimi tagli di Angus, ma vi si possono anche gustare bocconcini di bufala tra i più buoni che mi sia mai capitato di mangiare, perfette terrine di parmigiana di melanzane e selezioni attente di salumi e formaggi tipici del nostro bel paese.
Cucina dall’ispirazione semplice, quindi, ma anche veri e propri piatti da degustazione.
E così è possibile trovare ricotta di alta qualità servita con una granella di noci e mandorle; sigari di prosciutto di Praga riempiti di fresco caprino; proposte di salumi sofisticati.
Altro dato particolarmente notevole è la circostanza che, pur essendo il menù in larga parte fissato e le sue proposte tutte presenti, talvolta qualcosa non ci sia, a riprova dei continui e giornalieri approvvigionamenti che Gigi e suoi soci curano personalmente.
A questo punto mi fa piacere parlare proprio di Gigi e di sua moglie Rita: un ulteriore e non sottovalutabile punto di forza del 991 è proprio la loro presenza e loro attenta gestione. Gigi e Rita sono due persone allegre, sorridenti, sempre pronte alle esigenze dei propri clienti. Memorabili sono le loro spiegazioni dei piatti, sempre doviziose di particolari. Anche quando il locale è molto affollato, cosa che fortunatamente (ma non a caso) accade spesso, i due hanno tempo da dedicare ad ogni singolo tavolo con la loro quasi proverbiale simpatia e ospitalità. Caratteristiche che si riscontrano in ogni collaboratore della coppia e che fanno del 991 un luogo in cui il tempo trascorso è sempre piacevole e disteso, differentemente da molti altri locali del genere in cui si ha sempre l’impressione di essere compulsati a far presto.
Altre stuzzicanti proposte sono crepes salate farcite in vari divertenti modi; crostoni dai gusti più svariati; numerosissimi e ottimi contorni tra i quali spiccano i friarielli e funghi cucinati davvero molto bene; buonissimi rotoloni di mozzarella anch’essi con varie farcie tra le quali consiglio sicuramente, vista la particolarità, quella con i cuori di palma; da non perdere, quando disponibili, piccole torte di pan pizza da gustare con bresaola e rucola, piuttosto che con altri salumi.
Ricchissima la scelta di birra, sia alla spina, sia in bottiglia. Presente anche una notevole selezione di vini rossi di fascia media ma piuttosto ricercati e assolutamente non commerciali.
Menzione speciale per i dolci, le famosissime ciocorite. Dei piccoli bicchierini di vetro riempiti di crema di ricotta, adagiata su di un “pesto” di biscottini al cacao e con crema o al cioccolato fondente o al cioccolato bianco o di più delicato incontro tra ricotta e pera, il tutto completato da esili bastoncelli di cioccolato bicolore e cannucce di biscotto decorative.
Nulla da dire neanche sulla selezione dei fine pasto: accurata, completa e di qualità.
Tutto questo, ma anche molto altro che non ho avuto tempo di descrivere, fa del 991 un posto speciale dove passare una serata piacevole in compagnia dei propri amici: un luogo accogliente dove la ristorazione è di un livello di gran lunga superiore alla media dei pub napoletani e per qualità degli ingredienti e per la varietà delle proposte.
991 Irish Zone, Via Aniello Falcone n. 1 – 80127 Napoli.
Tel. : 081.195.66.081
…che dire…và fatta una recensione della recensioni…ebbèh si! Va fatta. Le doti principali di un’aspirante giornalista, di UN giornalista, di un recensionista, un qualsiasi commentatore degno di codesto nome, devono essere, ancor prima del saper scrivere districandosi nelle anguste vie della nostra lingua, la capacità di “sintesi” e l’abilità di far vivere e di far immedesimare il lettore, attraverso le parole, nell’argomento trattato, sia esso un racconto o una qualsiasi recensione; da questo punto di vista, per me Daniela Persico, alias Tilacino, alias SFMG, alias una Giovine di Belle Speranze, alias P.A. (praticante avvocato), è il non/plus/ultra di tal materia. Leggere le recensioni di Daniela è come entrare nel locale di cui sta parlando, è come conoscere le persone di cui commenta caratteristiche e peculiarità…ho avuto sempre questa sensazione ed ora che ha parlato del 991, posto a me particolarmente caro (son stato un pioniere di Gigi e Rita
), mi son reso conto ancor di più della veridicità delle mie sensazioni. Daniela è una poetessa della RECENSIONE, è un’artista in tal campo come poche ce ne sono, e non sono meri complimenti o “ruffianerie” DI SORTA, NO, è la pura realtà e credo che tutti “los aficionados” della dolce Tilacina converranno col mio punto di vista. Ma, questa sua dote…da dove deriva? Qual’è la chiave delle abilità “Persicane”…:) La chiave principale è una…e solo quella può essere….la PASSIONE. Daniela ama scrivere, Daniela ama raccontare, Daniela….ama….vive di passioni, di fuochi che si accendono e si spengono come le fiamme di un focolare…Daniela vive il “bello” perchè ama ciò che è “bello” e te lo vuol raccontare, vuol far sì, con tutta se stessa, che tu riesca a vivere le stesse emozioni, sentire, sentire (nel “feel”) senso) ciò che lei ha provato…e quando lei stessa si incontra col “bello” prova un senso di gratificazione, una sorta di completamento di se stessa e della sua sensazione nel momento in cui ne parla, nel momento in cui mette “nero su bianco” in questo suo “salotto” del piacere, del buono e del gusto.
Alfonso.
Oh Fofi carissimo Fofi!
Le tue parole mi commuovono… quasi penso di non meritarle.
Ma che dico le merito, eccome!!!
Hai visto il primo link è quello al post in cui parlavo del tuo bellissimo messaggino natalizio…
Fofi always on my mind!
Che dire, davanti a tutti questi bellissimi complimenti non so cos’altro dire se non “grazie”.
Un bacione
e se per caso il cognome doveva restare anonimo?!?
eran cazzi!!!
ahahhaha
Ma no, ne timeas Pollastro mio!
E cmq vai a contrastare un gigante di due metri: Ei ha ragione per definizione e io… beh io sono Ego Ego!