Mi fondi e mi confondi…
Tu non lo sai,
non sai che fai una smorfia con il labbro, all’improvviso,
e ti si storce il musetto,
tu non lo sai.
Tu non lo sai che le tue parole sanno scavare un solco iniquo,
tu non lo sai.
Tu non lo sai e sai di non sapere.
Ma forse lo sai,
la vedi rabbia, lo senti l’ardore e trovi sempre l’ardire.
Il mio, il tuo, tuo e il mio che è già il nostro,
e questo, tu lo sai.
E allora, allora, allora.
In quella stanza chiusa che chiusa non è mai,
tra quei cuscini ed una statua piena di vuoto.
E allora, allora, allora,
se siamo in due cosa significa, che senso ha,
che vuol dire, che me significa sta novità,
che mai soli siamo?
E perché poi ci stiamo?
Io questo non lo so.
Tu questo, non lo sai?