Il Thylacine torna da Milano…

E così molti dei miei sogni si sono realizzati, non a caso è Natale.

E la morte non esiste (ogni dieci post – si sa – devo dirlo, non foss’altro che per appuntarmelo e per ricordarvelo, ma del resto io lo dimostrerò!).

Sono stata a Milano, la mia amaterrima Milano.

Da sabato a lunedì, pur essendo partita venerdì, ma queste son situazioni di contrabbando.

E nevicava, sì ha nevicato. E quando ha nevicato, all’improvviso, io ero da sola ed ero a Corso Magenta, lì mi capitano sempre le cose migliori, davvero. Mi sono sentita felice, lieta, lieve, soffice ed eterea (non ETERA, please!) come quei piccoli delicati cristalli di neve che mi cadevano dal cielo sulla testa, sulle spalle nere, tra i capelli di tre colori.

Ero felice, sì.

Perché ero a Milano e per tanti, tantissimi, altri motivi.

Primus inter pares essere stata lì con delle persone meravigliose, ognuna fondamentale a suo modo: la Nuvola, disfunzionale migliore amica di cui si legga, inter alia, qui; XXX personaggio al quale era stata dedicata sta letterina qua; un caro vecchio compagno di scuola, amico ritrovatissimo, e infine l‘Andre, uomo dubitoso, novello San Tommaso, cavia prediletta dei Tilacini in trasferta.

Ecco su Andrea vorrei soffermarmi. Oramai le persone del mio mondo virtuale che conosco fisicamente iniziano ad aumentare, persone che uscite da questo guscio, se vuoi, un po’ castrante iniziano a rivestire una certa importanza, un certo peso nella mia vita reale: ecco Andrea è stata una delle più sorprendenti. Andrea è un uomo sensibile, divertente, delicato, serio.

Un uomo cui auguro ogni bene (ed etiam una caldaia funzionante!).

Poi c’è stato il Cenacolo, e che dire di questo? Una vera meraviglia: un’esperienza più che notevole che consiglio a chiunque. Trovarsi difronte a quell’opera d’arte fa capire molto della capacità italiana, del nostro genio artistico, così come anche qualcosa di metafisico.

Mi risulta davvero difficile spiegarlo: essere davanti a quell’affresco, estremamente imponente, dà sensazioni ineffabili,riesce a proiettare idee su quei momenti incredibili, che anche una persona cresciuta nella cultura cattolica magari non aveva mai investigato. Il volto del Cristo è una perfetta effige di tutta la sua essenza divina, sovrastata, però, da una consapevole, muta, disperata umanità, che forse un po’ stenta a cedere il passo. E quella mano sinistra già volta verso il cielo, trasmette una mansuetudine, un’obbedienza, una voglia di sacrificio, una abnegazione verso le sue lapse creature (noi, gli uomini), che mi ha fatto tremare di una gioia che a Natale dovrebbe esserci sempre, come, del resto, in ogni momento, dovrebbe albergare nei nostri cuori. Sì, anche nel mio.

Una visita, quella al Cenacolo Vinciano di Piazza Santa Maria delle Grazie in Milano, che tutti dovrebbero fare. Non semplice da organizzare, però: ci si deve muovere con almeno una quarantina di giorni di anticipo.

Ma il mio breve e intenso soggiorno a Milano non è stato solo questo, è stato tanto, tanto altro ancora che racconterò, “se avete la pazienza di seguirmi” (Neri Marcoré in versione Alberto Angela dixit), un po’ alla volta, ché ora ancora le voglio tenere con me, le mie gioie, le mie contraddizioni, la mia disperazione occasionale.

Sì, la bastarda mi raggiunge anche lì.

Ma sono attimi, momenti: del resto, noi tifiamo Napoli tiè!

Ps: e qui va fatta una puntualizzazione. Io in effetti ho pensato molto a lui, volevo chiamarlo, assaje. E non lo ho fatto. Perché? Perché era la cosa giusta, perché andava non fatto, perché so riconoscere il mio bene, sempre. Anche quando fa male. Davanti ai Navigli, a P.zza Cadorna, al Bar Magenta, alla Stazione Centrale, al Libraccio. Sì, faceva male spesso il mio bene. Sì, fai ancora un po’ di male tu, Ragazzino.

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7 Comments

pier
Dec 22, 2009 at 9:01 pm

ciao bionda e/o castana e/o rossa sono felice che la tua “gita” a Milano sia stata piena di tutte le emozioni che fanno si che vivere sia la cosa piu bella del mondo..amicizie,arte,neve a Natale…cosa vuoi di piu!!!e sono anche contento che sei riuscita a tornare a Naples per la vigilia ;-) con questo tempo ihihihh…ed ora…AUGURI DI UN BUON NATALE A TE ALLA TUA MAMMA…E A TUTTE LE PERSONO CHE TI VOGLIONO BENE….Pier ;-)


 
SuperFigaMegaGiga
Dec 22, 2009 at 10:38 pm

E non sai cosa sia significato tornare a Napoli, ma ti (vi) racconterò!
Come sempre sei dolcissimo e sì, sono state tutte cose più che meravigliose!
Gli auguri io non te li faccio ancora che spero di sentirti live.


 
Fabrizio
Dec 23, 2009 at 7:59 am

Sono curioso di leggere attraverso quale sorta di viaggio allucinante e della speranza sei riuscita a tornare nel paese del sole e del mare….

PS
il cenacolo mi manca… lo ammetto… spero un giorno di riuscire a recarmi là…


 
SuperFigaMegaGiga
Dec 23, 2009 at 10:28 am

Brocciulus aspettati un post dettagliaterrimo!


 
403
Dec 25, 2009 at 10:29 pm

Grazie cara! E auguri (quasi al limite) da siena!


 
SuperFigaMegaGiga
Dec 26, 2009 at 12:58 pm

e ti sei salvato in corner!!!
un bacione Andre, fort, forte!
spero di sentirti as soon as we can!


 

[...] Si diceva del Thylacine e di Milano. [...]


 

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