Guerrilla marketing a Naples?!
Ebbene sì, capita anche questo.
Capita che dal 8.12.2009 aprirà a Napoli un concept store, lanciato dalla Viviani Eventi Temporay shop. Per lanciare questo concept store che poi vai a capire che sarà, dove sarà, cosa dirà (chiamerà mogliettina, olezzo di verbena, i nomi che mi dava al suo venir…)*, la summenzionata società (azz, Avvocà come parlate bbbbuon’!), insieme alle Agenzie di comunicazione integrata Fan Media e Zoomart.net hanno ideato, a mio giudizio, un’interessantissima campagna di guerrilla marketing.
La loro idea, sviluppata da Claudia Di Donato, Valeria Barulli, Fabrizio Perrone, Andrea Marquardt e Virgilio Panarese, è sostanzialmente un’idea di eco-marketing, rispettosa del tessuto e dell’arredo urbano. E spesso, duole dirlo, avere rispetto dell’arredo urbano di Napoli, beh, ce ne vuole.
Ma facciamo un passo indietro. Cosa si definisce quando si parla di “guerrilla marketing”?
Sbirciando wikipedia, ho appreso che tale termine fu coniato, per la prima volta, dallo statunitense Jay Conrad Levinson, il quale, nel 1984 (quando si dicono date di un certo tipo, no George?) lo usò per definire una nuova forma di pubblicità che, innovativa, estremamente creativa e per certi versi anche aggressiva, fosse in grado di stimolare e coinvolgere la psiche e le capacità immaginifiche dell’utilizzatore ultimo”, termine che all’epoca dei fatti non provocava scoramento (pare che stranamente non fosse usato dagli avvocati del presidente Reagan per definire i suoi consessi sessuali con attrici), indicando semplicemente il probabile acquirente.
Altra caratteristica della guerrilla marketing è l’utilizzo di budget economici molto contenuti.
Il libro in cui si discetta di questa tecnica è edito anche in Italia, per Castelvecchi Editore: “Guerrilla Marketing. Mente, persuasione, mercato” di J. Conrand Levison e Paul R. J. Hanley.
Sempre leggendo la pagina wiki dedicata a questo tipo di operazioni pubblicitarie, leggo una cosa che mi fa tremare le vene dei polsi: anche i Luther Blisset hanno fatto delle operazioni di guerrilla marketing.
Ecco io considero Q (di cui è da pochissimo, il 16 novembre, uscito un’ideale sequel: il suo titolo è Altai, non vedo l’ora di prenderlo anche se costa caro come il fuoco!! ) uno dei libri della contemporaneità più belli – ancorché duro ed ostico – che io abbia mai letto. Del resto ho anche amato “54″ pubblicato sotto lo pseudonimo di Wu Ming che ha rappresentato una lettura piacevolissima: mi ha fatto capire come esistano ancora persone che, magari, non essendoci neanche nate, colgano la reale essenza della napoletanità.
Ma torniamo all’operazione realizzata a Napoli per il lancio del nuovo concept store previsto per l’8 dicembre prossimo venturo: l’idea dei ragazzi che ho nominato in precedenza, è stata semplice ma deflagrante. Hanno lucidato le mattonelle di pavimentazione di luoghi nevralgici della città: P.zza Fuga, Mergellina davanti alla Funicolare Centrale, un pezzo di Parco Margherita, P.zza Amedeo.
Le mattonelle sono state lucidate di modo che prendessero l’aspetto dei loghi delle società che hanno organizzato l’evento Fan Media, ZoomArt, e Viviani Eventi, per l’appunto.
Su tutte troneggiava una data: 08.12.2009.
Data che, poi, per me è carissima visto che vedrà i natali un progetto molto importante di un mio grande amico, il cantautore Mimì De Maio (quasi dottore in legge, quando si dice genio e sregolatezza, e dire che io è più di un anno che te lo dico: molla tutto che have fà co sta laurea in Legggggggg’?!), una robetta incredibile - come tutte le robe che Mimì fa – e della quale ho parlato qui.
Io, purtroppo non ho potuto vedere la realizzazione dal vivo di questo progetto di guerrilla marketing, anche se non capisco come mai: quello schiavista dell’Avv. Bisou mi fa girare per tutta la città sotto la sua costante e sferzante sferza! Ringrazio quindi estremamente il Dott. Andrea Vitolo che l’ha messa alla mia attenzione e il preziosissimo articolo di Positano News, quotidiano on line di informazioni, curiosità, cronaca, cultura, società e spettacoli della penisola Sorrentina ed Amalfitana che però copre tutta la Campania con la sua effervescenza “naturale” – scusi Sig. Ferrarelle!
Un sito ”che spacca” per dirla con voi gggiovani e che vanta già 200.000 accessi unici al mese.
Peccato che ben presto avrà come diretto competitors “Cherchez la SuperFigaMegaGiga”
!
*e no non sono del tutto brasata, la notizia che mi interessa non è il negozio: è proprio l’operazione in sé e per sé, per questo non me ne curo di saperne un’acca.
Ben vengano forme di pubblicità innovative.. .a patto però di non danneggiare la cosa pubblica… mi spiego… ben venga lucidare le mattonelle… ma poi passeranno il 9 Dicembre a lavar via la vernice ? ? ?
ok… non ci avevo capito molto… han lasciato “sporco” laddove serviva la vernice… bella idea…
emm. cognitively style ))
Caro SuperFigaMegaGiga grazie per l’articolo e per l’interessamento alla nostra campagna di ecomarketing!
Ne approfitto per lasciare un link ad il video che mostra come la campagna è stata realizzata:
http://www.youtube.com/watch?v=XE1nuv-gBS0
@Fabrizio L’idea della campagna ruota intorno al concetto di “cancellare per scrivere”, erodere lo sporco per lanciare slogan, quindi non c’è bisogno di togliere alcuna vernice, ma piuttosto basta camminare sulle scritte, in modo da “risporcare” cancellando.
@Zoomart: figurati è stato un piacere, la “cosa” era molto interessante e particolare!
guarderò il video con interesse!